Ristoranti, pizzerie, bar

Siti internet per chi lavora con la sala piena

Il sito di un ristorante ha un compito solo, e non è essere bello: deve far sì che chi sta decidendo dove mangiare stasera scelga te. Menu leggibile, orari giusti, prenotazione in due tocchi. Da 499 €, online in due settimane.

Il percorso del cliente

I quattro momenti in cui perdi un coperto senza accorgertene

Sono sempre gli stessi, in tutti i locali. Nessuno di questi ha a che fare con la qualità della tua cucina, ed è esattamente questo che fa rabbia.

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Sono le 19:15 e cercano «dove mangiare» su Google

Se hai solo la scheda Maps senza sito, compari sotto a chi ce l’ha. E chi ce l’ha si prende una fetta di quelle ricerche, comprese quelle di chi sarebbe venuto da te.

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Cercano il menu e trovano un PDF

Sul telefono un PDF va ingrandito e spostato pezzo per pezzo. La maggior parte delle persone lo chiude e va a vedere il locale dopo. È il punto in cui si perdono più clienti in assoluto.

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Vogliono prenotare e possono solo chiamare

Chiamano alle 20:30, cioè quando in sala non ha senso che qualcuno risponda. Molti non richiamano: prenotano da un altro che ha il pulsante WhatsApp.

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Controllano se sei aperto e non lo capiscono

Orari diversi fra Google, Facebook e il cartello sulla porta. Nel dubbio la gente sceglie il locale su cui non ha dubbi.

Il conto della serva Se in un mese perdi anche solo quattro tavoli da due per uno di questi motivi, con uno scontrino medio da 30 € a testa hai lasciato sul tavolo circa 240 €. In due mesi hai pagato il sito. Non è una promessa di guadagno — è solo l’ordine di grandezza della cosa di cui stiamo parlando.
Cosa mettiamo dentro

Fatto apposta per la ristorazione

Non un modello generico con la foto di un piatto in cima. Le cose che seguono ci sono perché servono a un locale, non perché stanno bene.

  • Menu che si legge davvero sul telefono, diviso per portate, con prezzi e descrizioni. Niente PDF.
  • Allergeni indicati come previsto dal Regolamento UE 1169/2011, più i contrassegni per vegetariano, vegano e senza glutine.
  • QR code pronto da stampare per tavoli, vetrina e dehors.
  • Prenotazione in due tocchi: WhatsApp con il messaggio già scritto, oppure chiamata diretta, oppure modulo via mail.
  • Orari e giorni di chiusura in evidenza, con l’indicazione «aperto ora» che si aggiorna da sola.
  • Indicazioni stradali che aprono direttamente le mappe del telefono, e parcheggio se ce l’hai.
  • Le tue foto sistemate: luce, taglio e compressione, così caricano in fretta anche in centro storico.
  • Menù del giorno o proposte del periodo, se lavori così.
  • Scheda Google collegata e sistemata: categoria, orari, foto, link al sito.
  • Dati strutturati per i motori di ricerca, così Google capisce che sei un ristorante, dove sei e quando sei aperto.

Funziona per

Ristoranti Trattorie e osterie Pizzerie Bar e caffetterie Pasticcerie e gelaterie Agriturismi Enoteche Gastronomie Street food Bracerie e hamburgerie Sushi e cucina etnica B&B con ristorazione

Due esempi che puoi aprire adesso

Progetti dimostrativi: le attività non esistono, ma i siti sì.

Sul menu, una precisazione utile Il menu online non sostituisce quello cartaceo e non ti obbliga a niente: è semplicemente la versione che il cliente guarda prima di decidere di venire. Quella cartacea continua a fare il suo lavoro al tavolo.
Guardali funzionare

Due locali che non esistono, e i loro siti che funzionano davvero

Sono progetti dimostrativi: i nomi sono inventati, i siti no. Aprili dal telefono e provali — ordina una pizza, prenota un tavolo.

L’ingresso della trattoria, con l’insegna sopra la porta
Dal 1974

Trattoria da Mario

Il menù del giorno cambia da solo in base al giorno della settimana, e la prenotazione propone solo gli orari in cui siete davvero aperti.

Menù del giorno automaticoPrenotazione
Apri l’esempio
Il pizzaiolo infila una pizza nel forno a legna acceso
Forno a legna

Pizzeria Il Girasole

Il cliente compone l’ordine, vede il totale aggiornarsi e sceglie l’orario. Su WhatsApp arriva già scritto, senza errori di trascrizione.

Carrello con totaleOrdini su WhatsApp
Apri l’esempio
Quanto costa

499 € il pacchetto Essenziale, 899 € il Completo

Cifra fissa, pagata alla fine, dopo che hai visto il sito finito. Il canone di gestione da 29 € al mese esiste ma non è obbligatorio, e il dominio resta intestato a te.

Nessun acconto richiesto. Se la prima bozza non ti convince e ti fermi lì, non paghi nulla.

Domande dei ristoratori

Le tre che ci fanno sempre

Cambio il menu ogni settimana. Devo chiamarvi ogni volta?

No, e sarebbe insostenibile per tutti e due. Costruiamo il menu in modo che tu possa cambiarlo da solo dal telefono in pochi minuti, e nella mezz’ora che passiamo insieme alla consegna ti facciamo vedere esattamente come. Se il tuo è un locale con il menù del giorno, quella parte la progettiamo apposta perché si aggiorni in trenta secondi.

Ho già TheFork o Deliveroo. Mi serve lo stesso?

Sono cose diverse e non si escludono. Quelle piattaforme ti portano clienti ma si prendono una commissione su ogni coperto o ordine, e i clienti restano loro: non sai chi sono e non li puoi ricontattare. Il sito è il canale che non paga commissioni a nessuno, dove mandi chi ti cerca per nome. In pratica le piattaforme servono ad acquisire, il sito serve a non pagare commissioni su chi ti conosce già.

Il mio locale lavora bene solo con gli abituali. Che me ne faccio?

Onestamente, meno di altri — e se ci dici così nella prima chiamata te lo confermiamo invece di venderti qualcosa. Resta utile per due cose concrete: gli abituali che vogliono mandare l’indirizzo a un amico, e il momento in cui gli abituali diminuiscono (cambio quartiere, nuova concorrenza, un anno storto) e ti accorgi di non avere nessun modo per farti trovare da chi non ti conosce. Costruirlo quando le cose vanno bene costa uguale e stressa molto meno.

Venti minuti, quando il locale è chiuso

Sappiamo che il tuo orario non è il nostro. Dicci quando ti fa comodo — anche alle 16 di un martedì o dopo la chiusura — e ci organizziamo noi.