Trattoria da Mario
Il menù del giorno cambia da solo in base al giorno della settimana, e la prenotazione propone solo gli orari in cui siete davvero aperti.
Apri l’esempioIl sito di un ristorante ha un compito solo, e non è essere bello: deve far sì che chi sta decidendo dove mangiare stasera scelga te. Menu leggibile, orari giusti, prenotazione in due tocchi. Da 500 €, online in due settimane.
Sono sempre gli stessi, in tutti i locali. Nessuno di questi ha a che fare con la qualità della tua cucina, ed è esattamente questo che fa rabbia.
Se hai solo la scheda Maps senza sito, compari sotto a chi ce l’ha. E chi ce l’ha si prende una fetta di quelle ricerche, comprese quelle di chi sarebbe venuto da te.
Sul telefono un PDF va ingrandito e spostato pezzo per pezzo. La maggior parte delle persone lo chiude e va a vedere il locale dopo. È il punto in cui si perdono più clienti in assoluto.
Chiamano alle 20:30, cioè quando in sala non ha senso che qualcuno risponda. Molti non richiamano: prenotano da un altro che ha il pulsante WhatsApp.
Orari diversi fra Google, Facebook e il cartello sulla porta. Nel dubbio la gente sceglie il locale su cui non ha dubbi.
Non un modello generico con la foto di un piatto in cima. Le cose che seguono ci sono perché servono a un locale, non perché stanno bene.
Progetti dimostrativi: le attività non esistono, ma i siti sì.
Sono progetti dimostrativi: i nomi sono inventati, i siti no. Aprili dal telefono e provali — ordina una pizza, prenota un tavolo.
Il menù del giorno cambia da solo in base al giorno della settimana, e la prenotazione propone solo gli orari in cui siete davvero aperti.
Apri l’esempio
Il cliente compone l’ordine, vede il totale aggiornarsi e sceglie l’orario. Su WhatsApp arriva già scritto, senza errori di trascrizione.
Apri l’esempioCifra fissa, pagata alla fine, dopo che hai visto il sito finito. Il canone di gestione da 29 € al mese esiste ma non è obbligatorio, e il dominio resta intestato a te.
Nessun acconto richiesto. Se la prima bozza non ti convince e ti fermi lì, non paghi nulla.
No, e sarebbe insostenibile per tutti e due. Costruiamo il menu in modo che tu possa cambiarlo da solo dal telefono in pochi minuti, e nella mezz’ora che passiamo insieme alla consegna ti facciamo vedere esattamente come. Se il tuo è un locale con il menù del giorno, quella parte la progettiamo apposta perché si aggiorni in trenta secondi.
Sono cose diverse e non si escludono. Quelle piattaforme ti portano clienti ma si prendono una commissione su ogni coperto o ordine, e i clienti restano loro: non sai chi sono e non li puoi ricontattare. Il sito è il canale che non paga commissioni a nessuno, dove mandi chi ti cerca per nome. In pratica le piattaforme servono ad acquisire, il sito serve a non pagare commissioni su chi ti conosce già.
Onestamente, meno di altri — e se ci dici così nella prima chiamata te lo confermiamo invece di venderti qualcosa. Resta utile per due cose concrete: gli abituali che vogliono mandare l’indirizzo a un amico, e il momento in cui gli abituali diminuiscono (cambio quartiere, nuova concorrenza, un anno storto) e ti accorgi di non avere nessun modo per farti trovare da chi non ti conosce. Costruirlo quando le cose vanno bene costa uguale e stressa molto meno.
Sappiamo che il tuo orario non è il nostro. Dicci quando ti fa comodo — anche alle 16 di un martedì o dopo la chiusura — e ci organizziamo noi.